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La radioattività è incompatibile con la vita

La radioattività è incompatibile con la vita

Malgrado l’enorme disastro nucleare che ha colpito il Giappone presso Fukushima (con i reattori tutt’ora fuori controllo e con livelli di radioattività liberati nell’ambiente 7,5 milioni di volte oltre la norma ed in continuo aumento), il governo italiano ha deciso in maniera ipocrita con una manovra prettamente elettorale e propagandistica (evitare il referendum), di accantonare la questione del ritorno nucleare in Italia, posticipando ogni decisione e confidando nella futura scarsa memoria dell’opinione pubblica .
Infatti, dopo che la questione nucleare era stata accantonata dalla volontà popolare negli anni 80 a seguito del disastro di Chernobyl , l’attuale esecutivo ha rilanciato per poi “congelare” un programma per lo sviluppo dell’industria energetica incentrata sul nucleare. Nello specifico, vorrebbero costruire 4 impianti anche nel nostro paese al fine di assecondare gli interessi economici di lobbies che si arricchirebbero a spese di tutti, riversando in cambio nell’ambiente scorie e radiazioni che uccidono la terra e i suoi abitanti in maniera irreversibile (250000 anni per lo smaltimento delle scorie, percentuali elevate di cancri e leucemia nelle zone limitrofe a centrali e depositi)in un paese, l’Italia, soggetto come il Giappone a frequenti sismi e calamità naturali come alluvioni o smottamenti.
In questo quadro chi si arricchirà saranno: le banche ( UniCredit, Intesa San Paolo solo per citare le più attive); l’Eni (responsabile dello sfruttamento delle risorse e delle devastazioni ambientali nei paesi del terzo mondo, finanziatrice delle dittature colpevoli di violenze sui loro popoli), la Confindustria e aziende legate a gruppi di natura militare quali l’Ansaldo Nuclear.
Il tutto a nostre spese!Infatti i costi per la realizzazione di questi nuovi impianti si aggirano sui 20 miliardi di euro che, sommati alle spese per programmi militari in atto, sono soldi che vengono tolti ai cittadini in un momento di crisi, disoccupazione e precariato, sfratti, diminuzione generalizzata dei diritti e dismissione dello stato sociale.
Allo stesso tempo, opporsi al nucleare sostenendo le energie rinnovabili serve solo a rinvigorire questa società al collasso senza criticarne i presupposti.
La società nucleare è una società centralizzata e militarizzata. Dagli interventi militari in Africa per assicurarsi l’uranio, alle centrali nucleari e ai siti di stoccaggio delle scorie per arrivare ai proiettili all’uranio impoverito e alle testate nucleari. Tutto questo dimostra il legame tra nucleare, militare e società del controllo. Le centrali saranno infatti presidiate dall’esercito e ciò che succederà al loro interno, coperto dal segreto di stato. A discapito delle vite di tutti.

Anche il territorio Bergamasco verrebbe coinvolto in tale progetto di nocività. Infatti presso Novazza in alta Val Seriana è presente l’unica miniera italiana di uranio con circa quattro milioni di tonnellate di roccia nascosti sotto prati e boschi che contengono abbastanza uranio per fare funzionare quattro centrali nucleari per 10 anni.
Già nel 2006  la Metex Resources, società mineraria australiana, fece domanda alla regione Lombardia per iniziare l’estrazione del metallo radioattivo ma dovette desistere a fronte di una forte opposizione della popolazione della valle. L’estrazione del minerale avrebbe conseguenze devastanti dal punto di vista della salute e ambientale sull’intera area.
Con il rilancio del progetto nucleare però l’attenzione su Novazza potrebbe riaprirsi.
Altre aziende bergamasche sarebbero direttamente coinvolte nello sviluppo e nella costruzione delle future centrali: Italcementi, Tenaris Dalmine, BFE di Albano, A2A e la Boffetti Impianti solo per citarne alcune.
Di fronte alla gravità di tale progetto e ai rischi devastanti connessi alla sua realizzazione alla gente non resta che portare avanti una lotta generalizzata. Scegliere il nucleare vuol dire accettare un futuro di dipendenza e precarietà, rifiutarlo con ogni mezzo e prendere contatto con una vita più libera e autentica una necessità.
Rilanciamo dunque l’esigenza  di mantenere alta l’attenzione e di opporci con ogni mezzo necessario a questo e ai futuri progetti di morte e devastazione ambientale dettato solo dagli interessi economici di pochi a discapito di tutti!

Posted in Comunicati/volantini.

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